Bai cha, il dolce

Mi sono innamorata dell’atmosfera di questo luogo, è la casa-studio di un artista di Suzhou, grande amante anche lui del bai cha, il tè bianco.

Ultimamente ve ne parlo spesso, ma più ne scopro e ne bevo e maggiorente lo apprezzo, soprattutto da quando ho iniziato a collezionarne per la stagionatura (vedi baimudan bingcha). Il Maestro ci parla del trattato sul tè di Zhao Xin dove si trovano monografie sul tè bianco e racconta delle varietà di tè bianco, baihao yinzhen e shoumei. Racconta della tipologia di dolcezza che si trova nel bai cha, una dolcezza delicata ma mai blanda, che ricorda la frutta secca che si trasforma in sentori di mais maturo, un sapore dolce che si percepisce sia sulla punta della lingua che in fondo alla gola.

Il bianco che Vi propongo oggi è un silver tips di Ceylon, prodotto poche settimane fa, nel distretto di Matara nel sud dell’isola, nella regione di Ruhunu, famosa per tè neri molto mielati. La qualità è altissima, grazie anche al cultivar selezionato per avere grandi germogli violacei, ricchi di lanugine che in bocca regalano sensazioni dolcissime uniche. Un momento di pura meditazione, un tè che sviluppa il cha qi piano piano, dolcemente, mentre scende in gola e si rivela con le sue note morbide fruttate e di fiori bianchi solo dopo qualche secondo. Mentre sorseggio percepisco il profumo del tiglio in fiore, gli ultimi caprifogli della stagione e la verbena alle mie spalle che mossa dal vento riempie l’aria di aromi agrumati, e mi sento felice.