Bai Ji guan wulong- Wuyishan

Il cultivar del Bai Ji guan è uno dei quattro cultivar storici e famosi della zona di Wuyi (si da ming cong). Si tratta di varietà tipiche, selezionate in tempi antichi che danno tè divenuti ormai leggendari.

Con un’ossidazione attorno al 50% e due fasi di torrefazione leggera, questo oolong è a mio avviso uno dei più particolari, dai sapori inaspettati per un Wuyi, se non fosse per la caratteristica mineralità sapida. Un cultivar che appartiene in tutto e per tutto a Wuyi, ricco di note minerali, aromi vegetali di verdura cotta, dolce e una torrefazione ben bilanciata che valorizza le note delicate floreali di loto e di germogli di bambù, quasi note acquatiche a lacustri. Il corpo di questo tè però è composto da note davvero molto intense di sesamo bianco tostato e a tratti sesamo nero, una crema di tahina quasi. Un piccolo cenno fruttato agrumato finale che viene coperto dalla mineralità rocciosa. Riempie il palato in modo rotondo lasciando un retrogusto molto profondo e persistente.

La leggenda narra di un gallo dalla bianca cresta che nel tentativo di salvare il suo piccolo da un’aquila, lottò fino alla morte. Il monaco che produceva questo tè decise di chiamarlo cresta bianca, Bai ji guan, in onore del coraggio del gallo, ma c’è chi dice che la forma e il colore chiaro giallo pallido delle foglie di questo cultivar ricordi le creste dei galli. Non troverete foglie così gialle negli altri yancha di Wuyi.

Un tè dai sentori talmente particolari, da essere ottimo come tè meditativo ma anche come abbinamento ai pasti.

Prodotto nella primavera 2016 artigianalmente a Wuyi shan, Fujian e in vendita presso La Finestra sul Tè, Padova.