Bai Lin cha, Yunnan

Quando ho capito che questo Bai Lin cha è un tè dello Yunnan, mi sono stupita soprattutto per la forma delle foglie. Siamo abituati a vedere Yunnan rossi dalle foglie lievemente arricciate, ricche di lanugine e dai germogli dorati e brillanti, e invece questo Bai Lin cha si presenta in modo davvero elegante, con piccoli germogli bruni che una volta infusi, possono ricordare quei tè verdi detti a becco d’uccello, con gemme appuntite e piccoline.

Il suo nome significa foresta bianca e proviene da piante che vengono coltivate in montagna, raccolte ancora a mano e lavorate con metodo artigianale, la gradazione per il mercato Occidentale è detta Imperial. E’ stato prodotto nella primavera del corrente anno e la freschezza e dolcezza del liquore è davvero una sorpresa. Io adoro i tè rossi Cinesi in questo periodo dell’anno e questo Bai Lin cha mi accompagnerà nelle giornate fredde.

In tazza si presenta dal colore ambrato brillante e cristallino, al palato è morbido, vellutato, ricco di note dolci legnose come lo sciroppo d’acero, il legno bagnato, il cacao e il pepe, quindi in tutto e per tutto uno Yunnan. Le note finali però stupiscono con punte di acidità che lo rendono vivace, mi ricorda i cachi e la vaniglia, facendo proprio la pignola sto parlando di vaniglia del Madagascar. L’abbinamento che amo per questo tè sono di sicuro i cachi, ma anche i marroni e le nocciole. Si gioca con i sentori di somiglianza, con i sapori della stagione.

Di sicuro d’ora in poi sarà un mio must serale.

Preparato con gong fu, per tre infusioni consecutive.