Charleston Tea, il tè dell’orgoglio Americano

A pochi minuti da Charleston, nel South Carolina, trovate il primo ed unico Tea Estate Americano che produce un ottimo tè nero, il Charleston tea (anche se pochi anni fa nelle Hawaii, un produttore di caffè ha creato una tea plantation sperimentale e pare produca un ottimo oolong, ma non è facile trovarlo sul mercato).

Il South Carolina ha tutte le caratteristiche climatiche adatte alla crescita ed alla produzione industriale di tè, ed i primi tentativi di coltivazione risalgono all’Ottocento. Julius Smith fu il primo a provarci nel 1848 con la Golden Grove Plantation e continuò con successo fino al 1853 a Greensville. Dopo di lui Alexis Forster continuò la sua opera con la piantagione di Georgetown fino al 1879.  Ma solo dieci anni dopo la morte di Forster il Governo iniziò ad interessarsi al suo progetto e commissionarono all’agronomo William Le Duc di organizzare una piantagione sperimentale a Summerville sempre nel Corolina del Sud, ma dopo pochi anni il Governo smise di finanziare l’opera concludendo che gli sforzi per la produzione su ampia scala del tè erano decisamente vani in quella regione.

Per fortuna però un altro personaggio appare a Summerville, il filantropo e scienziato, molto ricco, Charles Shepard, che da grande appassionato di tè fonda la Pinehurst Tea Plantation.

I problemi principali che rischiavano di ostacolare il progetto erano legati in primo luogo alla manodopera, che era ad alto costo e soprattutto doveva essere ben specializzata, non solo in ambito agrario ma anche dal punto di vista della produzione del tè ed inoltre per riuscire  a sfondare sul mercato Americano e concorrere con i prodotti Cinesi, che arrivavano relativamente freschi sui veloci clippers, bisognava proporre un prodotto di altissima qualità,  e quindi le piante dovevano essere fra le migliori ed il risultato superlativo.

Ci vollero ovviamente molti anni per raggiungere l’obiettivo e Shepard cercò di aiutare i suoi lavoratori offrendo loro sistemazioni, scuole e un sistema sanitario all’avanguardia per l’epoca. Nel 1904 il tè oolong di Shepard vinse il primo premio alla Fiera Internazionale di S. Louis e la produzione di questo tè continuò fino alla sua morte nel 1915.

La sua piantagione però rimase in uno stato di semi abbandono fino agli anni Sessanta fino a quando Thomas J. Lipton decise di comperarla, ma le poche piante rimaste vennero trasferite sull’isola di Wadmalaw. Ma la piantagione ebbe successo soprattutto grazie al lavoro di un altro personaggio importante, l’agronomo Mack Fleming che modificò un trattore-raccoglitore di cotone in uno strumento che poteva tagliare perfettamente le gemme di tè, in modo automatico ma molto fine.

Successivamente la piantagione passò direttamente a Fleming, il quale la cura ancora con grande passione e devozione. La Charleston Tea Plantation ha 127 acri ed il tè viene prodotto senza l’uso di pesticidi o fungicidi, le sue caratteristiche organolettiche lo hanno reso poi il tè ufficiale della Casa Bianca ovviamente, dal 1987.

Lo potete trovare in commercio al momento solo negli Stati Uniti con il nome di “American Classic Tea” o “American Choice Premium Label”, e fra le marche Statunitensi più famose che lo commercializzano spicca la Bigelow.

Due i prodotti di punta della Charleston Tea, il Governor Gray (molto simile all’Earl Grey) ed il First Flush, dolce, fresco e fruttato.

E se volete saperne di più o magari visitare la piantagione visitate il sito ufficiale, sono luoghi che amerete se anche voi da piccini avete amato i luoghi di Rossella O’Hara…….

Per conoscere invece la storia dei clippers ecco un articolo che fa per voi.

Buon tè a tutti!

 

 

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  • marzo 23, 2015

    Maria Chiara De Simone

    Sempre ricco di nuovi interessanti articoli questo blog !