GINZA SUKI BAR, TOKYO

Appena arrivata a Tokyo, Yuske e Maiko mi chiedono cosa avrei voluto mangiare a pranzo. “Ramen!”
E ramen sia, e che sia il migliore di Tokyo, il Ginza Suki bar nel quartiere di Ginza, la zona dell’alta moda e dell’alta architettura, dove ogni singolo edificio è frutto di un progetto ( e non di un appalto truccato come avviene spesso a casa nostra), dove il verde è onnipresente anche sui grattacieli e dove uomini d’affari in pausa pranzo aspettano tranquilli in file lunghissime di entrare nei minuscoli bar e ristorantini.

Il locale è minuscolo, si entra cinque alla volta e si compra il biglietto alla macchinetta automatica posta all’ingresso, poi si aspetta di venir serviti.
Le varianti di ramen, in questo caso sono due, una versione con spaghetti cotti al dente da intingere in un brodo molto denso e cremoso dove galleggiano fettine di maiale cotto, un uovo e bambù, mentre la seconda variante contempla un brodo più liquido e diluito (rovente) con uova di quaglia, bambù, verdure, maiale e spaghetti spessi.

Inutile dirvi che mentre cercavo di aspirare rumorosamente gli spaghetti ho provato sensazioni ultraterrene, mai mangiato un ramen paragonabile a questo, assolutamente ottimo!
Non avrei potuto cominciare in modo migliore una giornata in Giappone.
Buon ramen a tutti!

1 Commento

  • maggio 3, 2012

    Rancurarte

    mmmmmmm che nostalgia! mai più mangiato ramen in vita mia dopo il giappone…..