Gli oolong e le loro argille di YiXing

La famiglia degli oolong mi sta particolarmente simpatica, in quanto ti permette di spaziare attraverso tè molto diversi gli uni dagli altri, dai giovani, freschi e verdi oolong taiwanesi o tailandesi ai più classici scuri, maturi a volte torrefatti Wuyi.

In ogni caso è sempre bene usare dell’argilla per gli oolong, ma ricordatevi di usare sempre la stessa teiera per la stessa tipologia di tè… ed ora capirete perché.

L’argilla è un materiale vivo, poroso che assorbe il colore e l’aroma del tè, ed in questo caso vi voglio parlare di un argilla davvero speciale, quella di Yixing. Sono teiere che con il tempo cambiano e si adattano al tè che accolgono, cambiano colore e grana, tessitura e rendono più intenso l’infuso.

Yixing conosciuta anche come Jingxi o Yangxian è nota come la capitale delle terracotte e ceramiche cinesi. Situata nella zona orientale del lago Tai, questo piccolo villaggio della provincia dello Jiangsu è famoso per le sue argille da molti secoli. Spesso sentirete anche il termine purplue clay, che altro non è che il nome del materiale che viene estratto dalle montagne intorno a Yixing ma che spesso identifica anche il prodotto finale. Questa argilla porosa e molto malleabile viene lavorata aggiungendo acqua e poi cotta a 1200°C. La tipologia di cottura e l’alto contenuto di ferro la rendono perfetta per la produzione di utensili per il tè.

L’argilla di base può venir ritrovata in tre colori principali, giallo (benshanlu ni-duan ni), rosso (zusha) e violaceo (zisha) e da qui i tre colori tipici delle teiere di Yixing. L’argilla verde e nera sono prodotti molto recenti.

te-oolong

 

I maestri di Yixing iniziano successivamente anche ad imitare le forme degli oggetti in bronzo o pietra mentre il sigillo ed il marchio dell’artista venivano impressi sotto la teiera alla sua base o lungo il bordo del tappo.
Durante la dinastia Ming il nome veniva iscritto nell’argilla fresca, mentre a partire dalla dinastia Qing l’iscrizione venne sostituita dal sigillo che dava anche informazioni sulla zona geografica di produzione e sulle caratteristiche dell’artista.

Il primo nome legato alle argille di Yixing è quello di un certo monaco del tempio di Jinsha ed il servitore Gongchun proveninete dai Wu Yishan. A quanto pare Gongchun imparò i segreti della cottura di questa argilla mentre stava accompagnando al tempio il suo padrone, uno jinshi del periodo Zhengde (1506-1521). Gongchun imitò la tecnica del vecchio monaco e creò una teiera a forma di albero di Ginko.
Il modello di Gongchun venne poi imitato da molti artisti che riproducevano i pezzi più famosi.

Attualmente è davvero difficile trovare delle originali teiere antiche di Yixing in quanto è dagli anni ottanta che molti collezionisti cinesi le cercano, quindi fate attenzione e valutate bene i vostri acquisti.
E’ meno difficile trovare delle originali Yixing ma di produzione moderna, come questa coppia di teiere, zisha e zusha. Io utilizzo la violacea per gli oolong più ossidati e/o invecchiati mentre la rossa per gli oolong freschi e meno ossidati.
Buon oolong a tutti!

tavolino-oolong

8 Commenti

  • luglio 15, 2013

    Francesca

    Ciao Simonetta,

    sono particolarmente attratta dalle teiere Yixing in questo periodo. Gli oolong, poi, sono i miei preferiti.
    Ti leggo sempre e con molto piacere.
    Volevo aggiornarti che il mio blog ha un dominio ora (www.unastanzatuttaperte.com)
    ho notato che nella tua lista continua ad esserci la versione blogger che, ahime’, non esiste piu’. Spero non ti dispiaccia la segnalazione.

    A presto,
    F.

  • luglio 15, 2013

    la signora delle camelie

    Grazie per la segnalazione Francesca, mi sono piaciuti molto gli articoli che hai fatto ultimamente sulla cultura del tè dei WuYishan….
    Ti faccio una piccola segnalazione pure io, mi chiamo Nicoletta.
    Modifico subito la mia lista preferiti, grazie
    un saluto

  • luglio 17, 2013

    francesca

    perdonami ho risposto senza rileggere il commento e non mi ero accorta di aver scritto simonetta. la verità è che leggo anche un altro blog che mi piace molto, la cui autrice è simonetta e vi associo. approfitto per segnalartelo, magari può interessarti: aboutgarden.
    Grazie,
    F.

  • luglio 18, 2013

    la signora delle camelie

    Si lo conosco il blog della Simonetta, meravigliose le sue creazioni. Anche tu appassionata di fiori e giardinaggio? Ti segnalo il sito di una mia cara amica che è davvero bravissima, a breve uscirà il suo calendario 2014 con le sue composizioni molto Britanniche
    http://www.enzatorrenti.net/
    A presto
    N.

  • luglio 18, 2013

    francesca

    e’ bravissima…grazie della segnalazione.
    A presto,
    F.

  • novembre 28, 2013

    joghery

    scusate mi sapete dire se esistono imitazioni delle famose teiere fa con altre argille ed eventualmente come evitare la mpocantonata? grazie per il vostro prerzioso tempo

  • novembre 28, 2013

    joghery

    scusate come si fa a riconoscere una vera anche se moderna teiera yixing da una costruita con altra argilla? grazie per il vostro prezioso tempo

  • novembre 29, 2013

    la signora delle camelie

    Ci sono più imitazioni che originali delle Yixing….. ma per riconoscerle dovresti osservare il marchio sotto la teiera (io mi faccio aiutare da una amica collezionista molto esperta), poi devi conoscere l’azienda che la produce, c’è ne sono molte certificate dalla zona di Yixing (la Teamill ne commercializza molte) e poi infine cerchi di ascoltare il rumore dell’argilla vuota e piena d’acqua, l’argilla di Yixing fa un rumore sordo particolare quando fai muovere il coperchio e dai piccoli colpettini sulla pancia della teiera, mi spiace ma mi rendo conto che è davvero difficile spiegarlo a parole.