I tè di Ceylon- Kandy

Kandy OP

meringa giapponese

Narra un’antica leggenda che sulla pira funeraria dove bruciava il Buddha, un ladro riuscì a rubargli un dente, un incisivo sinistro.
Una principessa Hindu riuscì a portarlo in India e successivamente a Ceylon.
Quando il regno dell’isola spostò la sua capitale sulle alture di Kandy, fra la fine del 1600 e l’inizio del 1700 venne costruito il tempio buddista che ora ospita il dente.

Il tempio subì numerosi danni a causa di guerre ed attacchi terroristici ma la reliquia riuscì sempre a cavarsela, per questo a Ceylon dicono che il tè che cresce sulle alture di quella montagna è sacro al Buddha.

Fondi di infusione: vago sentore di Sikkim Autumnal flush, uva moscata, frutta gialla matura, mandorla arrostita, leggerissima affumicatura, malto.

Liquore: alta persistenza in bocca, mediamente tanninico che si fa decisamente masticare, dolce e maltato, inconfondibile sapore di pesca ed albicocca.
Se “aspirato” (con la tecnica da tea taster che fa ossigenare il tè in bocca) le note affumicate sono decisamente più intense.

Ottimo, forse uno dei mono origine neri di Ceylon che preferisco.
Ho finito la mattinata concedendomi un Earl Grey di Darjeeling first flush che una mia cara amica mi ha portato dalla Provenza ….. ottimo che ve lo dico  a fà.

Darjeeling Earl Grey Mariage Freres

Buon tè a tutti!