Il Tè viola

Quando parliamo di Tè viola  non parliamo di una tipologia di tè, come lo sono il tè nero o il tè verde ad esempio, bensì parliamo di una tipologia di pianta o in questo caso di albero.

Tutte la tipologie di tè dal tè bianco al tè fermentato sono un complesso intreccio fra varietà, cultivar e maestria e stile di lavorazione, quindi una proporzione, variabile per ogni tipo di tè, fra terroir e lavorazione umana. Le gemme che nascono viola, crescendo in foglie mature tendono a perdere il colore caratteristico e diventano verdi ma molte mantengono dei bei riflessi violacei. Sembra che la presenza di gemme o foglie viola su un albero con foglie verdi sia una mutazione che potrebbe difendere la pianta dai raggi solari in zone di forte esposizione solare. Le foglie presentano colore viola perché ricche di antociani (come nei fiori o nella frutta ad esempio).

Si tratta quindi di casi rari e isolati nel mondo naturale, e queste “anomalie” viola le possiamo trovare in molte zone della Cina, ad esempio:

- il Purple bamboo shoot o Zi Sun dallo Zhejiang, un tè verde

- il Four Seasons of Spring o Si Ji Chun una cultivar usata per l’oolong a Taiwan

- da Wuyi Shan, la cultivar Tie Lo Huan o Arhat di Ferro presenta delle varianti viola

- nel mondo del Tè bianco c’è il Moonlight white o Yue Guang Bai da Jinggu nello Yunnan

Nello Yunnan però troviamo altri Tè viola interessanti, che possiamo suddividere in tre principali tipologie, da non confondere fra di loro:

Il Tè viola selvatico, da alberi selvatici e/o antichi detto Ye Sheng Zi, si tratta di Camellia sinensis Assamica Dehongensis, e si trova principalmente a Dehong. Questo è il tè viola che Vi presento oggi.

Un’altra possibilità sono le piante viola dette semplicemente “purple bud” e sono mutazioni che si presentano in ogni varietà propagata via seme e non talea.

Per finire c’è l’ormai famosa “Purple Beauty” o Zi Juan, una cultivar viola creata ad hoc, personalmente la trovo meno interessante rispetto alle mutazioni naturali.

Il Dian Hong (tè rosso dello Yunnan) che bevo oggi proviene da alberi selvatici, in una zona montana che si trova a 1800 metri e che presenta alberi la cui età varia dai 40 anni ai 200 anni. Mangshi, dove viene prodotto, è una piccola cittadina e si trova a Dehong, una delle otto prefetture autonome dello Yunnan ai confini con il Myanmar. Vi abitano le tribù Dai e Jingpo. Le foglie e le gemme viola di queste piante vengono processate come sheng pu’er di solito, e in quel caso danno un liquore astringente, prima di qualche anno di maturazione. Se lavorate come tè rosso con circa 60-90 minuti di rollatura manuale e poi asciugatura al sole, nasce un tè rosso sublime dai sentori dolci e molto complessi di frutta come prugne, mele e ume giapponesi. Seguono le pesche e un bouquet floreale incredibile di rosa gialla e rosa damascena,  successivamente il pinolo con tutta la sua cremosità. Un tè dal Qi fortissimo, ideale per la vostra meditazione, un tè che riesce a farmi sentire lontano dal Mondo mentre lo sorseggio. Sorsi di commozione.

Scusate questa mia vena così mielosa, ma non è facile trovare un tè che stimoli così tanto l’energia interna del nostro corpo e contemporaneamente la mente.

Se volete approfondire il mondo dei Tè viola, sappiate che presso La Finestra sul Tè, Via Barbarigo 95 Padova, a marzo terrò un seminario con degustazioni dedicato ai Tè viola di gemma, foglia , da alberi di diversa età.

Stay tuned!