La tartaruga d’acqua- Shui Jin Gui oolong

Vi ho già parlato, in diversi post, delle caratteristiche dei tè oolong della zona di Wuyi Shan. Questo Shui Jin Gui fa parte dei tè più antichi della zona, con sapori antichi e avvolgenti.

Gli oolong di Wuyi si suddividono principalmente in due grandi categorie:

- le piante antiche  e famose, i Ming Cong, che sono tè dalla storia lunga e complessa, stiamo parlando di selezioni che vennero fatte secoli fa. Gli arbusti più famosi sono quattro, ne ho già parlato varie volte ma oltre a questi, di cui fa parte lo Shui jin Gui, ci sono molte altre cultivar come: Beidou, Rougui, Shuixian, Bantianyao, Tielohuan

Questi classici presentano torrefazioni medie o forti e sono spesso molto adatti alla stagionatura e diventano ottimi da bere dopo un paio di anni dalla loro produzione. Hanno bouquet ricchi e complessi e spesso sentori molto minerali.

-le piante recenti,  dette Pinzhong. La maggior parte di questi tè venenro importati a Wuyi da altre zone della Cina o della regione o anche da Taiwan oppure creati con ibridazione negli anni ’80 e ’90. questi sono Qilan, Meizhan, Foshou, Huangmeigui, Baixian, Huang guanyin, Yan ru, Jin Yaoshi, ecc…

Sono tè più facili, dai sentori sempre molto ricci e deliziosi ma meno complessi, meno adatti alla stagionatura e che seguono le mode e le esigenze dei clienti moderni, quindi sono Wuyi da consigliare per chi non è pratico di infusioni orientali o chi non conosce il fantastico mondo dei Wuyi torrefatti, anche perché hanno torrefazioni piuttosto leggere e facili da apprezzare.

Ma torniamo al nostro Shui Jin Gui, semplicemente strepitoso, questo è il Wuyi che preferisco quest’anno, così ricco di aromi ben definiti e ben stratificati.

Iniziamo con frutta gialla come albicocche e prugne gialle unite ad agrumi dolci. Il corpo diventa floreale (orchidea e vaniglia) con sentori di burro cotto e biscotto e crema alla vaniglia. La coda finale è incredibilmente minerale e umami e dalla cremosità che ricorda il burro del cacao.

Questo tè è maggiormente verde e meno ossidato rispetto agli altri ming cong, anche la forma della forma lunga, stretta e lanceolata, è tipica della cultivar. Per certi versi assomiglia alla gradazione di ossidazione del Bai ji guan. La raccolta ai primi di maggio è del tipo Zhong Kai Mian, ossia raccogliere quando il germoglio apicale si è aperto e la fogliolina ha una grandezza di due terzi rispetto alle successive foglie. La lavorazione è seguita con avvizzimento per circa 4 ore, ossidazione sui tradizionali vassoi di bambù forati, le foglie sono state scosse ogni 20-30 minuti per lacerare i bordi. Segue la water circulation  manuale con ossidazione di circa 40 %. La torrefazione è media con successivi 30 giorni di riposo.

Secondo una leggenda i primi cespugli di questo tè nacquero dalla reincarnazione di un dio tartaruga, secondo altre leggende invece, dopo una tempesta alcuni cespugli vennero sradicati e scivolarono dal giardino di un tempio, coperti di fango e alghe, fino alla fattoria di una famiglia di coltivatori. Dopo il viaggio i cespugli sembravano tartarughe sporche di vegetazione e decisero di tenerle, ripiantandole. Sembra che da quei cespugli originari siano stati creati i cloni che hanno dato vita alla cultivar.

Un favoloso oolong che regge molte infusioni consecutive e dà il meglio dopo la seconda infusione, consiglio brevissima sciacquatura delle foglie e acqua a 90 gradi.