L’estetica del Tè freddo

Ho imparato a preparare il tè freddo usando il ghiaccio durante il mio soggiorno in Giappone. Usare il ghiaccio per il sencha o gyokuro freddo per me all’epoca era una novità, non ci avevo mai pensato, ma dopo aver assaggiato il risultato decisi che quello era divenuto il mio metodo preferito per preparare il tè freddo.

Vi presento questo video, la protagonista è Xiao Xi, docente del corso di estetica del Tè. La professoressa spiega brevemente che il tè è una bevanda molto ricca di benefici per il corpo e per la mente e oltre alla bevanda calda, durante la calura estiva anche alcuni tè freddi possono aiutare a combattere la sensazione di caldo. Xiao Xi ci insegna a preparare il tè con due tecniche, a freddo con ghiaccio e nel bicchiere a caldo, due tecniche dall’estetica perfetta.

Per l’infusione a freddo, la professoressa usa 350 ml di acqua e 5 grammi di foglie di tè. Per prima cosa dispone uno strato di ghiaccio sul fondo del recipiente, poi distribuisce in modo uniforme le foglie sul ghiaccio. Ci consiglia di usare tè dalla natura riscaldante come tè rossi, Fenghuang dancong o tè ai fiori. Se volete usare tè verdi, meglio preferire tè verdi raccolti prima del guyu (sesto dei 24 periodi solari-divisioni del corso del Sole nel calendario lunisolare).

Coprite le foglie di tè con altro ghiaccio e attendete a temperatura ambiente che si sia completamente sciolto e che il colore del liquore sia bello limpido, ci vorranno al massimo 2-3 ore. Filtrate il tè e distribuitelo nei bicchieri o tazzine di vetro e poi ponete in frigo. Quando toglierete le tazze di vetro dal frigo si formerà una condensa molto piacevole da contemplare, essa stessa riesce a togliere in parte la sensazione di calura. Scegliendo un vetro sfaccettato e non troppo sottile si otterrà un effetto ciotola di ghiaccio. L’infusione  a freddo non permette di riutilizzare le foglie, ma estrae meno caffeina e meno tannino, regalando un liquore dai sapori molto più morbidi e dolci rispetto alla versione a caldo. In alcuni casi come nei tè rossi e alcuni wulong anche l’estetica ne guadagna, il tè è limpido e dal colore vibrante. Se volete usare altre tipologie di tè, otterrete buoni risultati con long jin e bai hao yin zhen.

L’infusione in tazza, continua Xiao Xi, stimola la curiosità e l’intelletto dei bimbi, quindi consiglia di farla preparare ai vostri bimbi. Per una tazza da 150 ml usa 2-3 grammi di foglie e riempie con acqua a 80°C circa, dopo un minuto fate prelevare del tè dalla ciotola con un cucchiaio. Può essere un modo interessante per iniziare i bimbi al mondo del Tè ma in generale al concetto di lentezza, pazienza, salute ed estetica.  Attraverso una tazza di tè si possono condividere tutti gli aspetti della vita, anche con i più piccini. L’abitudine di bere tè preparato in maniera “bella” per gli occhi e l’anima è al tempo stesso una cerimonia  e un processo di autocoltivazione mentale  e fisica.

4 Commenti

  • luglio 10, 2016

    Paolo

    Ciao Nicoletta, bell’articolo!
    Vorrei farti due domande. La prima riguarda il tè mostrato nel video durante l’infusione in tazza, per caso sapresti dire che tipo di tè potrebbe essere?
    La seconda riguarda l’infusione a freddo, e in particolare la definizione di “natura riscaldante”, cosa intendi dire?
    Grazie
    Paolo

  • luglio 11, 2016

    Nicoletta Tul

    Grazie Paolo,
    il tè come molte altre erbe e alimenti hanno nature diverse con effetti diversi sull’organismo umano. Ci sono tè che tolgono calore al corpo, quindi dalla natura raffreddante, come la maggior parte dei tè verdi, e quelli che hanno effetto riscaldante, quindi ottimi per la digestione ad esempio. Esempi di tè dalla natura riscaldante sono i tè rossi, neri (postfermentati), alcuni tè ai fiori e soprattutto gli oolong maggiormente ossidati e torrefatti (come gli oolong di wuyishan o Fenghuang).
    Credo che le foglie ceh la maestra prepara a freddo possano essere delle foglie di dancong, assomiglia ad un milan xiang, perché le foglie cosi’ grandi sono presenti anche in molti tè rossi, ma di solito danno infuso più rubino e meno aranciato. Mentre il tè nella tazza a caldo sembra essere un long jin.

  • luglio 12, 2016

    Francesca Rodigari

    Grazie Nicoletta: articolo utilissimo!
    Vorrei chiederti se, una volta filtrato il tè dopo l’infusione a freddo, c’è un tempo massimo di riposo in frigorifero. L’ideale sarebbe poterlo preparare alla sera per la mattina seguente, purché non diventi amaro.
    Un caro saluto,
    Francesca

  • luglio 14, 2016

    Nicoletta Tul

    Se prepari il tè freddo a freddo, partendo da ghiaccio o acqua fredda, puoi tenerlo in frigo fino a due giorni e non cambia sapore, non ossida e non diventa amaro, proprio perché l’estrazione a freddo è molto diversa che a caldo.