Liu Bao, il tesoro della foresta

Il Liu Bao è un Tè fermentato, uno Heicha, prodotto esclusivamente nella zona di Canglou nel Guangxi. Il termine Liu Bao significa sei castelli o sei forti  e probabilmente si riferisce a sei siti che in passato si trovavano in quell’area.

Si tratta di un Tè unico, che nei profumi potrebbe ricordare un pu’er shu, ma è tutt’altra cosa, ha uno spirito wabi e un corpo molto più raffinato nonostante la patina di rusticità.

Per produrre il Liu Bao si utilizzano le gemme con prime foglie del raccolto di Aprile, di montagna, quelli migliori provengono da alberi selvatici ovviamente. La pianta che cresce in questa zona della Cina è detta spesso medium leaf per differenziarla dalla Assamica big leaf dello Yunnan e dalla Sinensis small leaf di altre regioni cinesi. La Camellia del Guangxi è una variante di Assamica ma diversa nel portamento dell’albero, e nella grandezza della foglia rispetto a quelle dello Yunnan. Inoltre presenta sentori aromatici più dolci e meno balsamici o tannici.

Trovo meraviglioso come presumibilmente, la Camellia spostandosi, portata dal vento, dagli animali o dall’uomo, abbia lasciato lo Yunnan e abbia avuto modo di adattarsi e nuovi ambienti alternando le sue caratteristiche di corpo e sapore.

Liu Bao e Shu si sono influenzati a vicenda per molti decenni, ma superficialmente si può dire che il Liu Bao fu il modello di produzione e fermentazione che venne utilizzato per la creazione della tecnica del pu’er Shu. I materiali di partenza dei due Tè sono diversi, diverso è il terroir e il microclima dell’ambiente di stagionatura e lavorazione, diversi sono i microorganismi che attaccano le foglie e diversi sono i metodi di impilatura e fermentazione.

Possiamo dire che ci sono diverse tipologie e stili di Liu Bao che hanno avuto più o meno successo nel tempo, questo è un esempio di Tè che cambia, mantenendo però la sua unicità di carattere.

LAO CHA PO

Il Tè della nonna.

Un tempo si usava saltare in padella le foglie di Tè appena raccolte con l’aggiunta di poca acqua, l’acqua evaporava e le foglie venivano schiacciate in un sacco di tela che si appendeva sopra il focolare (con legni di pino). Quando l’asciugatura era completa, questo Tè si preparava con bollitura. Ormai è rarissimo trovare questo tipo di preparazione nelle case, rappresenta una delle forme più antiche ed arcaiche di utilizzo del Tè delle foreste.

ANTIQUE ERA

Ufficialmente prima del 1958 il Liu Bao veniva cotto a vapore per tre volte. La prima volta (sa qing) per bloccare l’ossidazione, per favorire l’impilatura la seconda volta e infine per favorire la compressione in cestino la terza.  Di conseguenza era un Tè non ossidato, simile allo sheng pu’er ma con cottura a vapore e non a padella, dopo la cottura si faceva riposare tutta la notte e successivamente il giorno dopo ricotto a vapore per l’impilatura, magari con aggiunta di una piccola parte di foglie già fermentate. la terza cottura permetteva di avere un prodotto ben pressato e infine si faceva asciugare su legni di pini e abeti. Per quel che mi riguarda, questa ultima fase, ossia l’asciugatura a legna è la caratteristica che mi fa amare e riconoscere il Liu Bao da altri Tè fermentati. I sentori di legno dolce, ancor umido e lievissima affumicatura assieme alle note vegetali di verdura verde bollita rendono questo Tè unico nel suo genere! Dopo la produzione il Tè veniva fatto asciugare e riposare per 2-3 anni prima di venderlo.

VINTAGE ERA

Dopo il 1958 i produttori smisero di usare il vapore e iniziarono ad usare il wok per bloccare l’ossidazione. Ovviamente è una tecnica meno efficace e questo permette la resistenza di alcune spore batteriche. Smisero anche di usare il vapore per umidificare le foglie prima dell’impilatura e iniziarono a spruzzare acqua come si fa con lo shu. L’ultima cottura a vapore per la pressatura rimane, mentre rimane anche l’asciugatura con legni resinosi. Il pilling o impilatura può essere in questo caso a temperatura ambiente quindi COLD freddo o HOT caldo ossia con circa 40 °C 1,5 kg a cestino con una percentuale di umidità fra il 50 e 60 % e 15 ore di fermentazione.

MODERNO

Il Liu Bao cambia ancora negli anni ’80, anche a causa della popolarità del pu’er. La fase di impilatura dura di più, e alcune aziende iniziano a creare dei Liu Bao crudi simili agli sheng, ma per ora non posso dire di aver degustato delle annate particolarmente buone di “Liu Bao crudi”, non so che tipo di potenziale di invecchiamento possano avere. Tradizionalmente non essendo molto umida la fermentazione del Liu Bao, non vi era in passato traccia di Jin Hua o Eurotium cristatum, ma in seguito la presenza di queste spore è divenuta un sinonimo di qualità.

Quello che è certo è che la cenerentola dei Heicha, ha sempre subito la popolarità dei vicini pu’er, ma a mio avviso è un gioiello da preservare.

I sentori del Liu Bao tradizionale sono la canfora, la noce di betel, il lievito fresco e la costa bollita. Il corpo è ricco, morbido, vellutato ma con retrogusto rinfrescante. Il Qi è molto molto potente, pare ancorarci a terra e creare un legame fra la mente e il resto del corpo, la presenza di Jin Hua aumenta e rafforza la sensazione di huigan.

E’ un Tè caldo e dalla natura invernale.

Buona degustazione.