Milan Xiang Dancong, Phoenix oolong, Guangdong

Questo Milan Xiang proviene proprio dalla zona più famosa per la sua produzione, proprio da qui 烏崠山, Wu Dong Shan. Fedele al suo nome, gli aromi che emana sono quelli del miele e dell’orchidea, ma la nota floreale è quasi assente in bocca, al palato la nota fruttata spicca fra tutte, la dolcezza del litchi e del longan, la pesca bianca e la graviola.

Solitamente il cultivar utilizzato per questo tè è il Bai Ye o foglia bianca, spesso usato per molti altri tipi di tè oolong ma anche verdi e bianchi, ma esiste anche il cultivar Milan Xiang. Se ne parla in epoche antiche e sembra che un albero di Milan Xiang fosse sopravvissuto fino all’epoca Qing, da quell’albero vennero creati dei cloni e ibridi che producono ancora ottimi raccolti.

Questo Milan Xiang viene raccolto da alberi semi-selvatici, sono arbusti antichi di circa un secolo (c’è ne sono anche di molto più antichi, ma ovviamente dal livello qualitativo e di prezzo ben diversi), che non vengono trattati con nessun tipo di pesticida o altre sostanze chimiche. Il risultato è un albero che cresce lentamente producendo pochi germogli ma dall’aroma molto concentrato e inebriante, e in questo tè l’aroma lo è davvero!

Per prepararlo ho usato la tecnica con ghiaccio della quale parlo pure in questo post, ma Vi consiglio di provare anche  a caldo ovviamente. Se non conoscete ancora i dancong (dei quali Vi parlerò prossimamente) iniziare con un Milan Xiang è una scelta ottima, è un classico dancong dai sapori molto complessi, che rivela nuove sfumature ad ogni infusione. Di solito non uso acqua bollente per questi oolong, li tratto in maniera diversa rispetto ai Wuyi oolong, ma nel caso di questo Milan Xiang, la nota amara non uscirà mai, la frutta rimane sovrana fino all’ultima tazzina.

Come spesso accade la tecnica a freddo estrae sapori completamente diversi rispetto a quella a caldo, la parte dolce e mielata è molto valorizzata da questa tecnica con ghiaccio.

Il livello di ossidazione di questo oolong è più marcato rispetto alla tipologia “Bouquet style”, è un dancong ti stampo classico, ma la cottura è leggera come per tutti i dancong. Dalla cottura gli oolong di Wuyi, ad esempio, ricavano tutta la loro energia, la torrefazione bilancia i sapori e enfatizza il sapido minerale rendendoli dei tè molto energetici e affascinanti. I Fenghuang dancong però sono tè che vanno lavorati con maestria per non coprire la loro primaria caratteristica, ossia lo straordinario aroma. Credo personalmente che gli oolong di Taiwan e i dancong abbiano un aroma difficilmente battibile e impossibile da riprodurre, non a caso proprio dal Guangdong vennero esportate a Taiwan le prime piante di tè e le maestrie per produrre gli oolong. Trovare dei dancong di ottima qualità non è impossibile ma è difficile perché la produzione è piccola e spesso la parte migliore viene venduta in loco ai grossisti, subito dopo il raccolto, in commercio si trovano spesso dei dancong molto amari.

Io ho trovato una famiglia contadina che li lavora e produce da generazioni proprio a WuDong Shan e sono fiera di presentarveli, nel mio negozio La Finestra sul Tè.