Oriental Beauty, Classico e d’Avanguardia

Inizio col dire che l’Oriental Beauty o Dong Fang Mei Ren, è un Tè buonissimo e mi piace davvero tanto. Introduzione sciocca ma voglio specificare che il vero Dong Fang Mei Ren è prodotto in quantità limitate, è difficile da trovare, è costosissimo e quelli che troviamo normalmente in commercio nel nostro paese, ma non solo, non sanno da nulla, mancano di sapori, probabilmente non sono nemmeno “bitten” (ora spiego), insomma sono molto deludenti e quindi bevo questo Tè davvero molto molto raramente.

Il Classico Oriental Beauty è un oolong in foglia aperta, ma occasionalmente può venir prodotto a forma appallottolata, composto da gemma e prime due foglie piccole. Di solito in Cina e Taiwan per produrre oolong, si scelgono foglie grandi e mature, non è il caso di questo Tè. La raccolta, manuale e selezionata, è il primo fattore per la produzione di un buon Oriental Beauty.

La maggiorparte degli oolong a Taiwan si raccolgono in primavera o autunno/inverno, per questo oolong invece bisogna attendere l’estate fra giugno e luglio, con la stagione calda e umida per permettere alle cicalette verdi Jacobiasca formosiana di aggredire le foglie. Questi piccoli insetti succhiano la linfa delle foglie e in base alla loro età si spostano dai bordi fogliari alle venature centrali oltre ad alcune parti del fusto. Cosa succede durante questo periodo? La composizione chimica delle foglie cambia, i bordi diventano più chiari, in alcuni casi biancastri, i sapori dopo la lavorazione risulteranno fruttati, di pesca e moscati, quasi come un Himalayano estivo. La foglia per proteggersi produrrà nuove sostanze chimiche che in tazza risulteranno molto zuccherine.

Dopo la fase di avvizzimento e il tradizionale scuotimento delle foglie, ma in modo molto più delicato che per un oolong di Wuyi ovviamente, il Tè subisce un’ossidazione di circo il 70% (quindi praticamente come un Tè rosso di Taiwan), ma credo che il mio Oriental Beauty sia meno ossidato, dai sapori direi max 60%.

Molti credono che tutte le piantagioni attaccate dalla cicalina siano biologiche perché spesso si dice che i pesticidi allontanino questi insetti, in realtà non è del tutto così, perché dipende da quali pesticidi vengono utilizzati, in quale periodo e come. I coltivatori che però fanno la fatica incredibile di produrre il vero Oriental Beauty di solito li evitano almeno nel periodo estivo.

Questo Oriental Beauty è stato prodotto l’estate scorsa a Miaoli, Hsinchu, Taiwan. Miaoli ed Emei sono le due zone dove viene prodotto, nella contea di Hsinchu, l’Oriental Beauty migliore. Ve ne accorgete quando lo comparate con uno che proviene da Wenshan (ottimo per Baozhong) o Nantou (ottimo per gaoshan) o ancora da altre zone del Mondo come la Thailandia. Sono tutti Tè meravigliosi ma sembrano annacquati e con poco sapore rispetto a quelli di Hsinchu, anche perché nel caso di questo Tè l’elevazione in montagna non è un elemento cruciale, anzi.

La cultivar usata per questo Tè è la Qing Xin Da Mao, Qing Xin Da Pan, ma a volte è possibile usare anche la Ruan Xi 17.

Ma veniamo al sapore di un Classico Oriental Beauty: questo che Vi presento è uno dei più ricchi di sapori mai degustati, Rosa damascena e rose rosse da marmellata, miele, come attacco di testa. Cuore fruttato di pesca, litchi e note moscate. Coda finale di spezie come cannella e anice dolce, lievemente legnoso, ricchissimo.Poi si ricomincia coi fiori in una successione che non si interrompe mai. Il corpo è morbido e vellutato ma in effetti è meno ricco rispetto all’aroma.

Una cosa importante da dire è che noi Occidentali cerchiamo spesso la complessità e ricchezza aromatica nei Tè, mentre in Oriente e soprattutto in Cina cercano un corpo ricco, ed è il motivo per cui fanno stagionare il Tè, per renderlo più “corposo”. L’Oriental Beauty è una sorta di eccezione a questa regola perché la sua ricchezza caleidoscopica di aromi è inebriante e da quasi alla testa, e lascia un corpo molto bello ed elegante ma decisamente meno complesso.

Se volete degustare un Tè bitten (morso dalla cicalina) e stagionato Vi consiglio di provare un Guifei piuttosto.

Passiamo all’altro Tè che vedete nelle foto: appallottolato, prodotto ad Alishan, Chiayi, Taiwan a 1200 metri.

Punto dalla cicalina, raccolto autunnale di cultivar Jin Xuan, lavorato e creato da Mr. Wang, un maestro di Tè conosciuto in tutta l’isola perché produce Tè che vincono sempre premi prestigiosi. La produzione ricalca esattamente quella del Classico Oriental Beauty, ma ossidazione un pò più bassa.

Sapori e differenze: Testa, incredibilmente pungente il sentore di fiori come rose e fiori d’arancio ma anche glicine ed acacia. Corpo, Muscat Blan à petit grains, moscatissimo e frizzante, incredibile a volte mi sembra di sentire le note di alcuni Champagne. Frutta come mele e pere cotte al forno, marmellata di albicocche. Finale, frutta secca, torna il fiore d’arancio. Un’esperimento di certo ben riuscito, ma rispetto al Classico regge le infusioni in maniere diversa, rivelando dalla terza infusione una nota cremosa tipica dei Gaoshan e quasi lattea a causa della cultivar che un pò disturba questo ricco bouquet. In ogni caso un gran bel tasting!

Buon Tè a tutti Voi.

N.