Raccoglitrice di germogli per un giorno

Sono arrivata a Sapa perché sapevo che c’erano le piantagioni di tè più alte del Vietnam.
Sapevo anche che non essendo una meta turistica, le piantagioni erano difficili da trovare, infatti appena arrivata mi reco in tutte le agenzie viaggi e centri informazioni per sapere se era possibile trovare il modo di arrivare alle piantagioni.
No, tutti mi dicono no, assolutamente impossibile, è troppo lontano, in un’altra regione verso i confini col Laos e le strade sono tutte rotte.

Non demordo anche perché cercano di vendermi trekking turistici ed io voglio i miei campi!
Arrivata all’ultima agenzia, la ragazza dell’ufficio mi dice che suo padre abita dietro ad un campo di tè e che si può fare.
Noleggio fuoristrada con autista e partiamo al mattino presto, in effetti le strade sono davvero devastate. Quella che è segnata come strada principale, l’unica asfaltata della zona è in condizioni pessime. La sera prima aveva piovuto molto e si erano formati dei fiumi con tanto di fango e letto di rocce su molti tratti della strada, in altre zone invece i pezzi di asfalto erano stati letteralmente lanciati via con buche larghe tre metri. Nonostante questo, famiglie in motorino affrontavano la strada. A parte i disagi del terreno il panorama è favoloso, montagne, vegetazione, risaie, bufali e bimbi che giocano nel fiume, cascate e campi di fiori di loto.

Arriviamo alla città di Lai Chau, in un’altra provincia, dove l’ anziano signore e sua moglie ci fanno accedere alla piantagione attraverso il retro della loro casa. La piantagione si perde a vista d’occhio e si estende su tre colline e rispettivi versanti. I cespugli di tè sono in germoglio e tre sorridenti signore con cappello di paglia conico stanno raccogliendo le delicate foglie riempiendo i loro cesti.

Passo la mattinata a percorrere i sentieri della piantagione e a raccogliere i germogli con le contadine vietnamite. Il verde di queste piante è meraviglioso, le sfumature passano dal verde smeraldo al verde foglia chiarissimo e delicato fino all’intenso verde scuro che tende quasi al blu per le foglie più grandi.
Anche il profumo è magico, pungente e dolce mentre le piccole foglie vengono spezzate dalle mie mani. Riesco a riempire di germogli un cesto di bambù a fine mattinata e come ringraziamento i padroni della tenuta mi offrono il loro tè, alla maniera tipica vietnamita, troppo forte anche per me.

Nella piantagione ci sono cespugli grandi ed alcune Camellie che sono cresciute fino a diventare alberi maestosi, in altre zone invece ci sono piante più giovani che avranno al massimo 4-5 anni e stanno dando le loro prime raccolte.

Nella piantagione pascolano liberamente delle simpatiche mucche, che brucano l’erba ma stanno molto attente a non magiare le foglie di tè.
Sono troppo amare per loro (grazie tannini).

A pranzo ci fermiamo in una tipica osteria vietnamita dove ordiniamo il piatto del giorno, maiale caramellato stufato e dopo un pò notiamo la presenza del sosia di Paolo Limiti al tavolo di fianco.
La versione asiatica dell’uomo col parrucchino più tinto del mondo; noto con sorpresa che qui a Lai Chao i baffoni alla
prussiana fanno molta tendenza così come il riporto e la tinta rossiccia per uomini over 50.
Un’esperienza davvero unica, torno così stanca che mi addormento in macchina nonostante le buche ed i massi sulla strada rendano il viaggio davvero scomodo.
Buon tè a tutti!

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2 Commenti

  • luglio 8, 2011

    Francesca

    Ciao! che bel buongiorno che ricevo con questo tuo racconto… é da un pò che non venivo a trovarti ed è stata una meravigliosa sorpresa!
    buon viaggio!

  • marzo 13, 2012

    Anonymous

    Che magnifica esperienza e che magnifico luogo, grazie per aver condiviso!