Rotschild Tea Estate, Pussellawa, parte II

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E chi pensava che un tè CTC potesse essere così buono? Beh  in questa magica giornata ho cambiato idea sui tè in polvere.

 

 

Eccoci alla seconda parte del viaggio alla Rotschild Tea Estate, la prima parte eccola qui; finito il tour della fabbrica mi sono diretta con il direttore dell’Estate verso una collina che domina tutto il panorama e dove sorge il suo Cottage, un vero cottage Inglese, originale degli anni Venti del Novecento. In effetti pure il cottage avrebbe bisogno di qualche restauro, come la fabbrica del resto, ma in fondo questo le rende ancora più suggestivo e ricco di storia.

Ogni mattina il direttore si sveglia e uscendo in veranda riesce a valutare la qualità del tè prodotto semplicemente “annusando” l’aria, dal giardino del cottage il profumo di tè proveniente dalla fabbrica è inebriante.

La moglie del direttore chiama il cuoco e gli fa preparare il tè, mentre noi ci accomodiamo in salotto, la porta è aperta sul giardino ed il calore del sole mattutino illumina la stanza. Il cuoco Tamil arriva elegantissimo con un vassoio di tè fresco, appena portato dalla fabbrica, dal profumo ancora freschissimo e vegetale accompagnato da sandwiches al formaggio. Non so se fosse per l’atmosfera del momento, per l’ambiente, per il fatto che il tè era stato processato mezz’ora prima o perché lo avevo visto fare con i miei occhi, ma nel momento in cui ho appoggiato le labbra alla tazza ed ho sorseggiato il tè, ho provato una sensazione magica. Mi sono fermata un momento a pensare che quel tè era davvero buonissimo, qualcosa di completamente diverso a quello che mi ero aspettata. Era stato servito con latte caldo, era latte in polvere molto ricco di grasso, un mix fra latte e panna, fatto sciogliere in acqua calda, denso e corposo quasi giallo che con le caratteristiche del tè nero CTC era effettivamente l’abbinamento perfetto.

Non sono mai stata una fan dei tè con latte, amando i tè Cinesi, Giapponesi e Taiwanesi bevuti in purezza, il tè col latte non è mai stato nei miei pensieri ma credetemi non riuscivo a smettere di berlo, suscitando l’ilarità del cuoco!

Dopo questo tea time, i proprietari mi hanno invitata a rimanere per pranzo, un meraviglioso pranzo preparato dallo stesso cuoco con ingredienti di montagna, ortaggi che crescono nell’Estate e altro tè nero, questa volta senza latte.

Questo tè è un Pekoe Fanning, cioè una pezzatura molto fine, un CTC prodotto meccanicamente. Il liquore è rosso rubino, brillante, limpido e luminoso. L’aroma delle foglie secche è morbido e cremoso, molto maltato, ma con sottili note vegetali freschissime.

Il corpo del liquore è vellutato, cremoso, robusto ma con eleganza e non risulta mai acido o astringente. Inoltre in bocca  non è rotondo bensì secco, scivola in bocca pulendo il palato e con bassa persistenza.

La nota finale vegetale è tannica ma mai amara. E’ sicuramente un tè da latte, il vero e classico tè all’Inglese di un tempo. Il tè che avreste bevuto a Londra in epoca Edoardiana. Grazie alla sua nota di caramello sta benissimo con latte o panna, ma se lasciato poco in infusione, quindi leggero è ottimo anche in purezza come tè da pomeriggio, perfetto con formaggio, scones e panna e torte classiche Britanniche.

Un tè che mi ha fatto cambiare idea sul Mondo dei tè neri in polvere, ed una giornata che ricorderò con gioia.

 

2 Commenti

  • gennaio 13, 2015

    Iulia Lampone

    Quanto piacerebbe anche a me visitare posti come questi cara Nicoletta!
    Meraviglioso post, grazie :)

    un caro saluto

  • gennaio 18, 2015

    Nicoletta Tul

    Sono esperienze meravigliose, ti auguro di visitare moltissime piantagioni di tè, ma spero che nel frattempo i miei racconti ti facciano un pò viaggiare!