The oolong tea cake!

I tè pressati sono una delle mie numerose passioni :) non solo perché sono belli ed esteticamente interessanti, ma quasi atavici con tutti quegli strati di foglie che mi ricordano le lezioni di geologia delle medie quando il professore ci portava a vedere gli strati di arenaria sedimentata lungo le coste del litorale….
Di tè pressati ne ho molti, torte, mattonelle, nidi o funghi, insomma tutte le forme più originali, in pu’er verdi, pu’er cotti, rossi, verdi e bianchi; ma una tea cake di oolong taiwanese non la avevo ancora trovata…. ed è stata una rivelazione!

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Si chiama Four Seasons oolong cake ed è composta appunto da oolong four seasons, proveniente dalle alture di Nantou a Taiwan. Il cultivar è unico in quanto è presente solo a Taiwan ed è stato selezionato proprio sull’isola, è il Chingxin Wulong e viene sottoposto ad un’ossidazione del 30% rimanendo quindi molto verde e fresco.
Dopo l’ossidazione le foglie vengono compresse nello stampo e poi fatte essiccare in maniera del tutto naturale all’aria aperta, in questo modo si formano degli strati assolutamente perfetti e facili da tagliare.
Durante tutta la fase dell’asciugatura, che dura molti giorni, il tè viene ritirato alla sera per evitare che l’umidità lo intacchi e poi al mattino dopo viene riposto ad asciugare al primo sole.

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Il risultato di tutta questa laboriosa lavorazione artigianale? Un profumo mielato e floreale strepitoso e pura poesia al palato con dolci sentori di orchidea, giglio, loto e gardenia.
Questo è un tè che con l’invecchiamento matura e migliora, l’importante è conservarlo nella maniera appropriata come vi ho già detto in questo post, nel quale parlavo di pu’er pressati.
Come prepararlo? Potete usare il metodo occidentale e quindi un pezzetto da circa 6 grammi per 500 ml di acqua a 90°C (la temperatura è alta perché dobbiamo aprire le foglie compresse) e lasciarlo in infusione per 4.5-5.5 minuti oppure utilizzare il metodo cinese gong fu, che è di certo il migliore in questo caso perché potete usare le stesse foglie che la prima volta faranno fatica ad aprirsi, per numerose infusioni senza che perdano il loro sapore e profumo.

Per vedere come preparare una infusione perfetta con questo tè vi ho dedicato anche un video, presente nel mio canale Youtube: 

Mentre sorseggiate le diverse infusioni, fate attenzione a sentire l’”onda” come la chiamo io, ossia quel movimento ondulatorio che ricorda  il moto di molte particelle e che ritrovo negli oolong infusi col metodo gong fu. La prima infusione sarà intensa, la seconda più delicata ma inaspettatamente la terza ancora decisa mentre la quarta di nuovo delicata…..

Non mi resta che augurarvi un buon oolong a tutti e come vi dico sempre, comperate una torta di tè pressato e provate a farla invecchiare assaggiandola di anno in anno… sarà sempre una nuova scoperta.

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4 Commenti

  • novembre 17, 2013

    haru

    La descrizione che hai fatto di questo wulong è davvero bella: mi sembra di poterlo immaginare al palato e ora muoio dalla voglia di provarlo! Ma non ti chiederò come reperirlo perché, per quanto i tè pressati mi affascinino molto, ogni volta che penso a dove li potrei conservare mi tocca desistere: ho una dispensa perennemente affollata di barattoli di conserve, fiori secchi, sciroppi, sali, spezie, per non parlare di tutti i tipi di miele che DEVO avere sempre a disposizione e dei tè ancora in attesa di una casa (non finiranno mai, perché ogni volta che compro un paio di scatole scopro anche un paio di tè nuovi, il che mi fa tornare inesorabilmente al punto zero, sigh).

    P.S. Quando parli di “onda”, so esattamente a cosa ti riferisci! E non è un fenomeno che riguarda solo il tè. Mi piacerebbe moltissimo approfondire la riflessione a riguardo…

  • novembre 17, 2013

    Debora Ciolli

    ciao seguo il tuo blog e mi piace tantissimo io sono una appassionata di te e da poco sono tornata dal Giappone con il mio piccolo tesoro di te , voglio provare a sentire l’onda anche se non ho ben capito cosa è, forse quando all’inizio con la tazza tra le mani ti arrivano tutti i profumi del te?

  • novembre 20, 2013

    la signora delle camelie

    Cara Debora per onda intendo un fenomeno davvero particolare e forse difficile da “sentire” le prime volte, ma cerco di spiegarmi.
    In linea di massima è possibile preparare un oolong in due modi diversi: con l’infusione occidentale nella quale usi circa 4 grammi di tè per tazza di acqua e un’infusione di 4-5 minuti circa. In questo caso avrai una singola infusione.
    Ma se decidi di usare la tecnica del gong fu, come spiego nel video, cioè tante foglie circa 15 grammi per tazza e infusioni brevissime e continue (ossia fino a 6-7 infusioni una dietro l’altra) noterai che le 7 infusioni in questione saranno tutte diverse.
    Non solo saranno diverse ma seguiranno un andamento quasi logaritmico su un piano cartesiano, ossia una specie di onda con un picco alto ed un picco basso. I singoli picchi rappresentano le infusioni. La prima infusione sarà forte ed intensa, la seconda logicamente maggiormente delicata, ma la terza si ripresenterà di nuovo corposa con le caratteristiche della prima, mentre la quarta sarà di nuovo più delicata, e la quinta ancora decisa con gli stessi sentori della prima infusione anche se ovviamente meno marcati.
    Mi rendo conto che sembra un pò complessa come spiegazione ma la cosa che ti consiglio di fare è di provare tu stessa. Con i tè giapponesi (che io adoro) l’onda non funziona, ti consiglio di usare oolong oppure pu’er.

  • novembre 21, 2013

    la signora delle camelie

    Ti capisco Haru, io sono arrivata al punto di dimenticarmi di avere delle torte di tè pressato nascoste negli angoli di casa, praticamente invecchiano da sole nei cassetti.