Un meraviglioso Meizhan del 1970

Prodotto a Pinglin, a sud est di Taipei, zona assai famosa per la produzione di baozhong (tè a ossidazione molto bassa). Si tratta di un Meizhan, una cultivar originaria di Wuyi shan nel Fujian in Cina, ma in questo caso portato a Taiwan. Il Meizhan ha note che ricordano altre cultivar tipiche della zona di Wuyi, come Qilan e Qidan, con sentori legnosi freschi e floreali con un finale di uva spina.

Ovviamente il terroir è importante e questo Meizhan cresciuto a Taiwn non presenta tutta quella nota minerale sapida  che incontriamo nei tè di Wuyi (perché dipende dal terreno roccioso e minerale), ma dopo tutti questi anni di stagionatura la parte umami è comunque molto molto intensa.

Le foglie secche sono molto fruttate, con aromi di litchi, longan e bacche di goji fresche, orchidea selvaggia e miele di acacia. Le foglie bagnate invece rivelano sentori ancor più complessi di prugne secche e albicocche disidratate, oltre ad una parte alcolica e di zenzero candito. Il gusto così ricco e complesso è uno dei più morbidi e “riempienti” che io abbia mai degustato, il miele ritorna con una nota aggiuntiva di fiori d’arancio che a fine sorso dopo un paio di minuti in bocca si trasforma in glicine.

-inutile dirvi che è un tè incredibile, dal retrogusto e persistenza molto lunghi in bocca, la sensazione umami è quella grassa e olesoa del latte di soia fresco.

Ho recensito questo meizhan assieme ad un vero milky oolong lo jin xuan nell’ultimo numero della prima rivista italiana del tè, fogli di tè.

Potete scaricarla gratuitamente qui, e se la volete cartacea basta fare una piccola donazione sul sito di fogli di tè!