Visita al Pedro Estate, Nuwara Eliya

Avete mai assaggiato il Lover’s Leap?
Viene considerato il tè nero più pregiato dell’isola di Ceylon, e spesso paragonato ai migliori Darjeeling estivi.
Il Lover’s Leap prende il nome dalla piantagione, sovrastata da una famosa cascata, la cui storia racconta proprio di due famosi amanti; è un mono giardino e mono origine della regione di Nuwara Eliya, la città più alta di Ceylon che vanta le più alte ed antiche piantagioni di tè dell’isola. Il Lover’s Leap detto anche Mahagastota nasce al Pedro Estate, Nuwara Eliya e voglio farvi visitare la piantagione e la fabbrica.

Al Pedro Estate si produce tè nero in foglia a lavorazione ortodossa e non CTC, oltre al tè nero producono anche uno straordinario tè bianco che non ha assolutamente nulla da invidiare ai migliori bianchi di Cina, utilizzando un cultivar particolare ricco di germogli rossi e lanuginosi.
Come per tutti i tè neri la lavorazione inizia con una prima fase di avvizzimento che dura dalle dieci alle dodici ore, di più se le foglie sono bagnate di pioggia o rugiada. Successivamente le foglie vengono fatte arrotolare per tre cicli da venti minuti, le foglie più grandi vengono separate dalle piccole e segue un’asciugatura con aria calda per circa 25 minuti. Di fatto quindi il tè non fa in tempo ad ossidarsi completamente in quanto manca la fase di ossidazione vera e propria.
Proprio come accade in molti Darjeeling, le foglie ossidano durante la rollatura ed il risultato è un tè composto da molte parti verdi, altre scure o rosate quindi ossidate, e dal sapore molto delicato e ancora lievemente vegetale.

Alla fine di questi cicli le foglie contengono il 3% di umidità ed uno strumento che utilizza dei magneti e cariche elettriche separa la foglia pulita dalla paglia e dalle fibre vegetali che risultano alla fine della lavorazione. Questo processo si ripete per dieci volte in tutto, fino ad ottenere un tè pregiatissimo e formato da sole piccole foglie e germogli.

pedro1

Occorrono dalle 24 alle 30 ore per ottenere un sacco di tè.

Il Pedro Estate è una delle fabbriche visitabili di Nuwara Eliya, ma bisogna arrivare in azienda all’alba per non perdere il processo di lavorazione. Alla fine della visita è possibile prendere un tè sul terrazzo della bella ed elegante sala da tè della fabbrica che si affaccia sulle piantagioni e godersi dei primi raggi caldi di sole mattutino, rinfrescati dalla brezza che muove le foglie degli alberi.

14 Commenti

  • maggio 22, 2015

    Il Duca di Baionette

    Ciao!
    Grazie per la risposta su youtube, non mi ero accorto che era uscito anche l’articolo qui.

    C’è modo di procurarsi il Lover’s Leap, o altri Ceylon particolari, da qualche negozio online? Al momento io compro da teaway.it, dove mi trovo molto bene, e dal sito di Fortnum & Mason (per via dei blend, soprattutto quelli storici).

    Grazie!

  • maggio 23, 2015

    Nicoletta Tul

    In Italia il Lover’s Leap originale lo trovi ed è quello commercializzato dalla Mlesna, che produce anche tutti gli altri mono origine di Ceylon:http://www.teacaramelshop.it/it/products-page-2/te-neri/
    (in questo momento non vedo il Lover’s Leap, ma di solito c’è sempre)
    In alternativa anche la Dilmah: http://www.dilmahtea.com/
    Anche questa azienda di Ceylon vanta molti neri mono origine unici ed il sito è ricchissimo di informazioni utili e belle iniziative!

  • maggio 26, 2015

    Nicoletta Tul

    Se ti piacciono i blend della Fortnum (piacciono pure a me) ti consiglio questo post:

  • maggio 26, 2015

    Il Duca di Baionette

    Mi sa che non si vede il link nel commento (l’ho recuperato dal codice sorgente della pagina: http://nicolettatul.it/lantica-arte-blend/ )

    Ho sentito via mail teacaramelshop: mi hanno scritto che non terranno più il Lover’s Leap… :-(
    Ho ordinato un po’ di altre cose, incluso il Loolecondera, attirato dal fatto che sia ancora come 100+ anni fa e dalle note di degustazione del tuo articolo. :-)

  • maggio 27, 2015

    Nicoletta Tul

    Il Lolecondera è proprio il tè che avresti bevuto a Ceylon un secolo fa, vestito di lino bianco fra le piantagioni! Insomma un tè coloniale, è l’unico tè che bevo col latte e lo trovo perfetto per la colazione invernale o per il pomeriggio, ricco e cremoso, ma attenzione all’infusione, bastano pochissimi minuti (io faccio al max 2 minuti). Comunque anche il Rotschild non scherza, peccato che in Italia non si trovi.

  • maggio 27, 2015

    Il Duca di Baionette

    Per il Rothschild Estate sto spulciando dei libri d’epoca per capire quando sono diventati produttori commerciali di tè. So per certo che hanno fatto la prima sperimentazione, fallita, nel 1841 perché il tè che riuscivano a produrre costava tantissimo (fallita per l’incapacità a lavorare il tè, non per la coltivazione delle piante che pare fossero splendide… d’altronde Robert Fortune non aveva ancora fatto le sue celebri missioni in Cina per acquisire il know-how, è normale fallissero).

    Ho trovato il nome del marchio commerciale sotto cui l’Estate si trovava, ma non è presente in una lista di tutti i produttori di tè di India e Ceylon del 1899 (una lista ben fatta, con nomi dei vertici, capitali ecc. e ci sono alcune aziende attive all’epoca fondate, come Rothschild, prima di quella di Taylor e Lipton), il che mi fa sospettare non fossero ancora tornati in attività col tè in quell’anno.

    Tu hai info sicure su quando hanno incominciato a fare tè commerciale stabilmente? L’aspetto storico del tè mi interessa moltissimo.

    Se scopro qualcosa di concreto su quei libri te lo scrivo nel post dedicato a Rothschild! Ciao!

  • maggio 29, 2015

    Nicoletta Tul

    Magari avessi info sicure! Nel senso che cerco di carpire quale potrebbe essere la verità dalle informazioni che mi danno i lavoratori storici ed il padrone della Rotschild, a quanto pare fu il primo tentativo a Ceylon, poi interrotto e ripartito come hai detto tu. Se riesci a scoprirne di più sarei felicissima, ovviamente a Ceylon ognuno è convinto di detenere il primato (insomma non sono molto affidabili). Avrei piacere di spedirti un pò del fanning della Rotschild che ho preso in azienda, lasciami il tuo indirizzo in privato!

  • maggio 29, 2015

    Il Duca di Baionette

    Wow, grazie! Ti mando una mail allora! ^^
    Appena ho un po’ di tempo vado avanti a spulciare quei libri d’epoca e vedo se scopro qualcosa. Sono un po’ incasinato con il lavoro arretrato per le prossime opere in uscita su Vaporteppa, ma presto mi metto a cercare. Sono pure 6 mesi che mi riprometto di leggere il secondo libro di memorie di viaggio di Robert Fortune e ancora non l’ho nemmeno iniziato… :-(

    Grazie mille!

  • giugno 30, 2015

    Il Duca di Baionette

    Ciao! Giusto per segnalare che per puro caso e senza volerlo ho trovato un Lovers Leap! Volevo provare un po’ di tè di prezzo contenuto e larga diffusione in Inghilterra, per pura curiosità, così mi sono procurato alcuni Yorkshire Tea (uno dei brand più diffusi in UK tra i consumatori di massa, con un sacco di fan e prezzo bassissimo… mi ha incuriosito), Betty’s e insomma i vari prodotti della “Taylors of Harrogate”.

    Due di questi erano della linea “Special Rare”, ovvero la linea con prezzi un po più alti/normali, di cui ho preso un Assam e un Ceylon. La caratteristica di questa linea è che mettono il meglio che trovano e indicano la piantagione di provenienza, ma appunto perché è variabile cosa trovano di anno in anno come adatto, all’acquisto non si può sapere dalla pubblicità online se il nome indicato nel disegno sarà proprio quello della piantagione che si riceverà.

    Oggi apro lo scatolone appena arrivato e cosa trovo? Lovers Leap! Immagino che sarà una selezione meno valida di foglie, considerando che il prezzo di Taylors non è certo alto, ma meglio che niente. :-)

  • giugno 30, 2015

    Nicoletta Tul

    Non sapevo che la Taylors facesse il Lovers Leap, questo mi da conferma che fra le marche “medie” si fa onore.

  • giugno 30, 2015

    Il Duca di Baionette

    Col fatto che ogni volta l’Estate degli “Special Rare” di Taylors potrebbe essere diverso, non spero di avere fortuna una seconda volta. XD

    Comunque, a parte la graziosità delle lattine di questa linea di prodotti, i tè sono dotati anche di interessanti etichette posteriori con informazioni ulteriori (dato che il pubblico di riferimento, di massa, non entrano nel dettaglio se usare 85, 90 o 95+ gradi, ma io penso di provare a 90 gradi la prima volta). In questo caso un paio di informazioni sulla storia che dà il nome a questo tè.

    Foto a questo link: http://i58.tinypic.com/23uzd00.jpg

    Ah, lo Yorkshire Tea di base (0,84 sterline l’etto, foglie sfuse, più fanning che broken credo) mi ha piacevolmente stupito. Maltato e agrumato assieme nel sapore e nei profumi, semplice, con un buon corpo, leggera asprezza ma nessuna astringenza/amarezza sgradevole (l’English Breakfast di Twinings diventa facilmente imbevibile), buono con o senza nuvola di latte. Ho bevuto Assam da 5-6 euro spesso peggiori o al massimo buoni altrettanto.
    Per essere un prodotto da supermercato a prezzo molto basso è eccellente, sicuramente da consigliare a chi beve molto tè nero forte ma non è davvero “appassionato”. Un buon acquisto, capisco come mai abbia fan così rumorosi e campanilisti. :-)

  • agosto 6, 2015

    Il Duca di Baionette

    Non ricordo se te lo avevo già scritto, ma mentre ero in vacanza mi ero portato dietro le bustine Mlesna e ho scoperto che le bustine di Ceylon Orange Pekoe… sono Lovers Leap! Altro che un comune Ceylon OP!!! Una sorpresa graditissima quando mi aspettavo invece un tè di ben minore interesse. :-D

    Anche se non c’è più lo sfuso in vendita su teacaramelshop.it basta procurarsi l’Orange Pekoe in bustine salva aroma ed è fatta! :-)

    Buono, quel bel muschiato dolce che ricorda un po’ un Darjeeling, mi piace parecchio. Non è il mio tè da tutti i giorni, ma per i momenti giusti ha quel tocco diverso che apprezzo. ^^

  • agosto 9, 2015

    Nicoletta Tul

    Si l’Orange Pekoe della Mlesna (in buste ) è una miscela di Lover’s Leap, non proprio come il mono origine ma comunque ottimo! Io amo molto anche il Ceylon Gold in buste.

  • agosto 9, 2015

    Il Duca di Baionette

    Il Ceylon Gold l’ho visto nel catalogo 2015 sul sito, ma non l’ho mai comprato. Il Loolecondera sfuso l’ho adorato (a 82 gradi mi è piaciuto anche più che a 85) e mi è piaciuto anche il Victorian Blend (ma l’ho trovato più convenzionale, più normale). Se mi capita provo il Gold! ^^